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Testimonianza

Dal lavoro di sette papà
allo sviluppo del villaggio

2007 - Suor Rosanna delle Suore Domenicane della Beata Imelda si reca in Camerun, presso il villaggio di Djanganè di circa 1200 persone. Lì trova una situazione drammatica di povertà e forte denutrizione dei bambini con un tasso altissimo di mortalità infantile (3 bambini su 4).

2008 - Grazie all’adozione di alcuni papà inizia la coltivazione dei prodotti dell’orto per aumentare la produzione di alimenti per il villaggio. Si ottengono buoni risultati e, grazie alla migliore alimentazione diminuisce la mortalità infantile.

2009 - I 7 papà adottati iniziano a costruire mattoni per case più stabili e durature.

2010 - Viene adottato Ivan che lavora nel suo villaggio come falegname ed elettricista. Compra una moto ed inizia a spostarsi e lavorare così in altri villaggi limitrofi ed anche nella capitale.

2011 - Le case di mattoni costruite nel villaggio di Djanganè diventano presto un esempio anche per gli altri villaggi limitrofi.

2012 - Due donne del villaggio, grazie al microcredito, decidono di sistemare e attivare un vecchio mulino abbandonato che inizia a funzionare e produrre farina.

Grazie ai donatori che hanno sostenuto il lavoro di sette papà a ricaduta è cambiata la vita dell’intero villaggio (circa 1.200 persone).