Rassegna stampa
tratto da SIR n°72 del 02 novembre 2006
MICROCREDITO: una mozione di "Civiltà dell'Amore"
"Il recente premio nobel per la pace attribuito al Fondatore della prima banca di microcredito nel mondo, M.Yunius, ha richiamato all'opinione pubblica e alle istituzioni internazionali una risposta di giustizia che è possibile anche con le minime risorse": inizia così la mozione proposta dal COMITATO CATTOLICI PER UNA CIVILTÀ DELL'AMORE in occasione dell'incontro a Roma per la presentazione dei "Progetti 2007" di solidarietà internazionale. La mozione prosegue affermando che "molti cittadini in tutto il mondo hanno fatto proprio il monito dell'Autorità morale dei Sommi Pontefici: la giustizia è il nuovo nome della pace". Secondo il testo, occorre considerare "l'urgenza di affrontare la sfida della povertà del mondo, sempre più vicina e alle nostre porte", valutare "l'importanza di poter affrontare tale sfida con successo proprio con la nuova formula delle microimprese e del microcredito".
Il Comitato rammenta anche che "un'importante sessione dei Lavori del G8 del 2004 in Usa ha espresso un piano di microimprese e microcredito nei Paesi bisognosi (in particolare in Africa centro-settentrionale e in Medio Oriente) per promuovere lo sviluppo a più ampia partecipazione democratica". Da qui il motivo di proporre, nella mozione, l'impegno del Governo italiano "ad affermare e sostenere programmi di microimprese e di microcredito in sede internazionale, a riportare il Piano del 2004 nell'agenda dei lavori del prossimo G8 per un fattivo aggiornamento, a sostenere in Italia tutte le iniziative in atto in tal senso sia da parte di soggetti pubblici sia di soggetti non governativi". Il segretario generale del Comitato cattolico, Giuseppe Rotunno, sottolinea che "accanto ai primi microprogetti e alle prime adozioni a distanza", nel corso degli anni si sono aggiunti altri strumenti, quali i progetti di conversione delle armi nucleari a favore dello sviluppo, da perseguire a livello internazionale. Oggi - aggiunge Rotunno - vogliamo concentrare i nostri sforzi e contribuire alla sfida epocale del dialogo tra le culture e non allo scontro; questo realizzando progetti concreti: in particolare microimprese e microcredito nel sud del mondo a cominciare dall'Africa centro settentrionale". Il francescano Massimiliano Mizzi, dei Frati Minori di Assisi, durante lo stesso incontro ha letto il messaggio che l'ordine ha voluto far pervenire sui temi della pace e dello sviluppo, dove tra l'altro si sottolinea che "il mondo, oggi, ha bisogno di profeti di pace per liberarlo dalla paura e dall'incertezza". |
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