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Comunicato Mons. Kasteel

Benedetto XVI perseguira’ la “linea” di Giovanni Paolo II in tema di “solidarieta’ ai bisognosi nel mondo”. Anzi, la rendera’ “sempre piu’ forte”. A parlare della “sensiblita’ verso la dimensione dei poveri” come asse portante del nuovo pontificato e’ Mons. Karel Kasteel, segretario generale del Pontificio Consiglo Cor Unum. “La Germania ha una tradizione antica di solidarieta’ ai poveri’. Con i protestanti lavoriamo molto bene”, ha detto.
Mons. Kasteel è intervenuto al Centro Russia Ecumenica, a margine della conferenza stampa di presentazione del portale www.civiltadellamore.org, nato dalla collaborazione tra le principali associazioni di solidarieta’, tra cui lo stesso Pontificio Consiglio Cor Unum, Comunita’ di sant’Egidio, Movimento per la vita, Caritas italiana, Comunita’ Papa Giovanni XXIII di Don Oreste Benzi. Un nuovo strumento per agevolare chiunque voglia convogliare aiuti, direttamente da casa, alle varie classi di bisognosi, dai poveri, ai carcerati, alle future mamme, agli stessi nascituri minacciati dalla cultura abortista. Bastera’ un semplice click per farsi moltiplicatori di solidarieta’.
“E’ un progetto importante per favorire la pace”, ha commentato Mons. Kasteel che ha presentato il portale come emblema della continuita’ tra il pontificato di Wojtyla e quello di Papa Ratzinger. “Giovanni Paolo II ha dato prova di generosita’ enorme, e’ sempre stato distaccato da qualsiasi possessione o cosa terrena. E’ voluto andare di persona in Africa. Ha sempre sentito la necessita’ di una Chiesa vicina ai poveri. Si tratta di una necessita’, non di una opzione. Noi non abbiamo scelta, i poveri sono Cristo”, ha spiegato.
Mons. Kasteel non ha dubbi per l’immediato futuro: “Ora si continuera’ sulla stessa linea, sara’ sempre piu’ forte”, ha assicurato. “Benedetto XVI, gia’ prima della sua elezione, nei suoi libri , ha dimostrato una forte sensibilita’ verso questa dimensione. In Baviera e in tutta la Germania si e’ sempre fatto molto per i bisognosi, forse perche’ e’ una popolazione che ha sofferto tanta poverta’ nel periodo di guerra. Comunque, esiste una forte tradizione antica, basti pensare a Santa Elisabetta di Turingia, amante della poverta””, ha aggiunto.
Della Germania e’ apprezzata “l’efficienza e l’efficacia” nella gestione degli aiuti umanitari. Tra l’altro, la solidarieta’, e’ intesa come campo in cui investire in vista di un crescente ecumenismo, tra le preoccupazioni principali di Papa Ratzinger.
“Si lavora molto bene con i protestanti. Chi viene in Germania con un buon progetto trova subito chi lo finanzia. Ad esempio, la Fondazione Giovanni Paolo II si regge su capitali dati dai tedeschi. Benedetto XVI dara’ un grande impulso a tutto questo”, ha garantito.
“La diaconia cristiana non si puo’ dividere in cattolici e protestanti. Sulla solidarieta’ siamo molto uniti. Altra cosa e’ la dottrina e il culto”, ha precisato pur ribadendo che resta ferma l’intenzione di “ricucire” e che questo potrebbe essere “piu’ facile” se c’e’ una “base comune”.
Dal canto suo, Carlo Casini, presidente del Movimento per la vita, si e’ detto soddisfatto per la realizzazione del portale della solidarieta’, che comprende 22mila microprogetti, tra cui adozioni a distanza, sostengo alle famiglie dei carcerati, sostegno e consulenza alle giovani incinte. Per queste ultime esistono due progetti, “Sos vita” e “Progetto gemma”. “Abbiamo sofferto a lungo la sensazione di essere emarginati. Quando si tratta di salvare una vita umana appena concepita, la gente preferisce non parlarne. E’ importante l’informazione”, ha concluso Casini. (ANSA).