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Convegno

AIUTIAMO I PAPÀ A LAVORARE NELLA LORO TERRA

19 marzo - Festa del papà 2009
h. 9.00 – 12.00
Sala del Carroccio, Campidoglio - Roma

Premessa:

L’Evento in Campidoglio: “Dramma Emigrazione? Aiutiamo i papà a lavorare nella loro terra”, si propone di rilanciare nel giorno in cui si festeggia il Papà, l’iniziativa che da tempo la nostra Associazione promuove e sostiene: “Adotta un papà nel Sud del mondo”.
Già ricordata in occasione della Festa del papà del 19 marzo 2001, dal papa Giovanni Paolo II e successivamente da Benedetto XVI nel 2007, l’iniziativa nasce dall'esigenza di trovare soluzioni concrete a 2 grandi problemi che oggi sconvolgono le famiglie del nostro Paese e quelle di numerosi Paesi poveri del mondo: il dramma della fame e della miseria, e quello dell’emigrazione forzata come unica alternativa all’indigenza.
L'esperienza di "Adotta un papà" si propone quale possibile e concreta risposta a questi due mali attraverso la promozione dello sviluppo socio-economico locale di numerose popolazioni povere, non più costrette ad emigrare per la propria sopravvivenza.
Con solo 25 euro, infatti, è possibile assicurare lo stipendio di una settimana ad un lavoratore nel Sud del Mondo per provvedere ai bisogni e alla sussistenza della propria famiglia: in tal modo, si potrà contenere l’emigrazione forzata, spesso considerata quale unica soluzione alla propria indigenza, evitando il conseguente sradicamento sociale e culturale e l’immediata frammentazione famigliare.
Perche la famiglia?
Ci rivolgiamo alle famiglie per salvare le famiglie, perché l’esperienza dimostra quanto la Famiglia sia la base fondante per una società serena. Infatti, essa può essere fonte di risorse e di solidarietà per sé stessa e per altre famiglie, soprattutto in momenti di difficoltà e di crisi nella società globale.
Perché Roma?
Culminata a Roma nel Natale 2008, la Capitale riveste un ruolo importante per l’intero Paese per la salvaguardia e la promozione della solidarietà tra le famiglie del Nord e del Sud del mondo.
Perché i Comuni?
Ci rivolgiamo ai Comuni quali Soggetti principali e primi Promotori di una nuova cultura e di un vivere civile davanti al crescente dramma dell’emigrazione di massa.