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Progetto scuola

UNA GOCCIA NEL MARE
PUÒ DIVENTARE UNA SPERANZA

L’Istituto Comprensivo “Via Salvatore Pincherle 140”, insieme ad altri istituti di Roma, è stato protagonista del progetto “Educazione alla mondialità: proposta di gemellaggio tra una scuola italiana e una scuola nel Sud del mondo”, patrocinato dal Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, in collaborazione con il Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore.
L’interesse verso l’iniziativa è stato dettato principalmente da due motivi: la sua finalità, ovvero l’adozione di un papà insegnante del sud del mondo, perché ha richiamato l’attenzione sulla difficile situazione degli insegnanti laddove il diritto all’istruzione è veramente precario; il suo obiettivo, perché non era limitato al reperimento di fondi economici ma volto all’avvio di uno scambio epistolare tra alunni di culture diverse.
Al progetto hanno aderito 6 classi della scuola media di via Alessandro Severo, gemellata con il Centro Educazionale “Lar Jesus adolescente” situato a Santo Antonio da Platina nello stato del Paranà, in Brasile; il percorso si è sviluppato secondo le seguenti fasi: informazione, ideazione dell’intervento da attuare, scrittura epistolare.
Il primo passo è stato accogliere nella scuola le Suore Missionarie Angeline Francescane che, attraverso una serie di slides, hanno illustrato la situazione socio-economica di Santo Antonio: le immagini commentate in diretta hanno catturato l’attenzione degli alunni, che hanno preso conoscenza e coscienza sia di una realtà ben lontana dalla propria sia della fattiva presenza di missionari e volontari, determinante e indispensabile per quelle società.
Successivamente, poiché il processo di sensibilizzazione è tanto più efficace quanto più si riesce a promuovere la partecipazione ed il coinvolgimento degli alunni, è stato chiesto loro in quale modo intendessero aiutare concretamente i compagni d’oltreoceano: è prevalsa l’idea di un mercatino di solidarietà, in cui esporre monili realizzati a scuola e oggettistica varia. Ciò che ha caratterizzato questa fase del progetto è stata la convinta motivazione degli alunni, dei docenti affiancatisi come guida, dei genitori che si sono resi disponibili ad offrire le proprie competenze. Tutto ciò ha reso possibile la produzione in breve tempo di piccola bigiotteria, mentre c’è stata una vera e propria gara nel portare oggetti di vario genere che, posti accanto a manufatti brasiliani giunti dal lar “Jesus adolescente”, hanno dato colore al mercatino.
Per l’occasione sono stati prodotti anche cinque “poster di sintesi”: uno riepilogativo, concernente gli obiettivi e le fasi del progetto, e quattro dedicati al Brasile, con particolare riferimento ai “meninos de rua”. L’iniziativa ha avuto un successo al di là delle aspettative: in solo due giorni son sono stati raccolti 1.500 euro. Gli stessi alunni sono rimasti sorpresi e profondamente toccati dalla gratificazione che tutto il quartiere ha voluto dimostrare loro.
La terza fase del progetto ha previsto uno scambio di mail: anche in questo caso il coinvolgimento emotivo da parte dei ragazzi è stato notevole. Emerge, tra le righe, voglia di sapere e di raccontare, voglia di superare le distanze per trovare differenze e analogie, senza pregiudizi o preconcetti.
“(...) La nostra sezione è a tempo prolungato ossia stiamo a scuola dalle 08.00 alle 16.00. Inoltre studiamo tante materie: storia, geografia, matematica, scienze, italiano, musica, arte,tecnologia, inglese, francese, educazione fisica e religione. Voi invece quali materie avete? Qual è il vostro orario scolastico ?Speriamo che ci rispondiate presto! Saluti a tutti”
“(...) Viviamo nel quartiere S. Paolo. Ci sono un sacco di negozi, parchi e cinema, e a volte ci incontrano nel pomeriggio. Nella nostra classe siamo tutti amici. La scuola è difficile, ma ci sono momenti belli. E voi? Vi piace la vostra vita? La vostra scuola? I vostri amici? Raccontateci. Post scriptum: Scrivete presto! ... non possiamo aspettare di sapere qualcosa di voi!!”
“(...) Ci sono alcuni corsi nel pomeriggio: corso di chitarra e di inglese. Alla fine dell’anno scolastico, giochiamo a pallavolo e a calcio. Attualmente stiamo facendo alcune partite contro altre squadre, ma per il momento siamo la classe migliore. Per ora, aspettiamo la vostra risposta… raccontateci della vostra scuola, i vostri hobby e le vostre materie preferite!!”
La valenza educativa e didattica del progetto è stata pienamente raggiunta: l’esperienza, diversa dalla quotidianità scolastica, è stata un mezzo per riflettere su due dati di fatto ormai consolidati: essere parte di un tutto e poter incidere sulla realtà.
Si ringraziano il Comitato di Collegamento di Cattolici per una Civiltà dell’Amore ed il Comune di Roma – Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche per questa opportunità: una goccia nel mare, ma se non ci fosse nemmeno quella…

La referente del progetto: Amalia Capolei