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Convegno

IL SUD: PONTE DI SVILUPPO TRA EUROPA E AFRICA

Presentazione convegno di Nusco

Il Sud d’Italia storicamente è stato il crocevia del Mediterraneo e in particolare della sponda sud, l’Africa e l’Europa continentale, grazie alla sua posizione geostrategica.
Ha ridotto la sua influenza a livello continentale quando gli interessi politici si sono spostati l Nord e i rapporti si sono sviluppati non più con il Sud ma prevalentemente con Est e Ovest.
Ora che sta emergendo nella nuova era globale quello che fino a due decenni fa era il Sud del mondo, ed in particolare l’Africa, al Sud d’Italia viene data in primis il suo ruolo storico di cerniera tra Europa in crisi recessiva (Pil circa – 2%) in cerca di sbocchi e l’Africa in crescita non solo economica ma complessiva (Pil circa + 4%).
Infatti è inevitabile che l’Europa-UE senza sbocchi adeguati, oggi di circa 500 milioni di persone e fra un decennio ridotta a circa 430 milioni di abitanti, si volga all’Africa, oggi di 800 milioni di persone e presto di 1.200 milioni bisognosi anch’essi di una vita sempre più dignitosa con quanto necessario da produrre (agricoltura, scuole, industria, ospedali, etc.).
Così è inevitabile che rinasca il Sud d’Italia, inteso non solo come area geografica, ma soprattutto come persone con una storia, una esperienza di sviluppo più integrale, con drammi di povertà e emigrazione che tanto insegnano a evitare nuovi strappi e fratture storiche a milioni di altre persone, con capacità di creare condizioni nuove e più dignitose di sviluppo a tante famiglie nella loro terra, grazie a intelligenti soluzioni tanto presenti in Europa e oggi possibili nell’era globale.
Di qui, da questa opportunità provvidenziale che la crisi sta sempre più aprendoci, nasce la progettazione del grande ponte attraverso il Sud d’Italia tra un’Europa in cerca di unire le sue risorse e metterle a frutto per un vero sviluppo più integrale e un’Africa che oggi, come tutto il Sud del Mondo, chiede un progresso non solo economico, ma sociale, culturale, politico come l’abbiamo avuto noi in Europa negli ultimi 200 anni.
Questa è la sfida che la Provvidenza ci mette davanti per uscire dalla crisi sempre più grave che viviamo in Europa: dare lavoro alle migliaia e migliaia di imprese, soprattutto piccole (PMI) con le nascenti Microimprese in Africa e nei Paesi poveri, occupando giovani e professionalità giovanili che “travasino” le sinergie tra le Imprese dei due Continenti.
A questa opportunità è chiamato il nostro Sud per i prossimi decenni.